Commissari o soccorritori?

Commissari o soccorritori?

Può capitare di farsi un'idea sulle persone in base a quello che ci dicono. Perchè non conoscendo direttamente queste persone non ci resta altro che prendere per buono quello che ci hanno detto. Ma non sempre le informazioni che ci arrivano sono quelle giuste. E le persone oggetto della conversazione possono provare del risentimento e possono restarci male. Se poi a far circolare certe imprecisioni è un personaggio popolare come Guido Meda è inevitabile che gli appassionati prendano un abbaglio.

Sono un commissario di percorso e negli ultimi anni mi sono trovata spesso a sentire dei commenti "poco corretti" nei nostri riguardi.

L'ultima imprecisione che ho sentita è stata detta a Matrix in occasione della puntata dedicata al nostro caro Sic. E' passato del tempo ma proprio in questi giorni mi è capitato di rivederne un piccolo pezzo e mi è venuta voglia di fare chiarezza.


Partiamo dall'inizio: chi sono i commissari? Sono degli appassionati di motori che si alzano molto presto la mattina (6-7 al massimo) e stanno sotto il sole, al vento, al freddo, sotto il diluvio universale, per sola e pura passione. Nella maggior parte delle manifestazioni stanno in queste condizioni anche 12 ore al giorno. Nessuno li obbliga..è solo la forte passione a spingerli a farlo. Difficile credere che non abbiano altro da fare durante il weekend (non si tratta solo di Motogp, il resto dell'anno il calendario è ricco di trofei minori e decisamente più impegnativi in quanto non sempre gareggiano soltanto piloti professionisti). Eppure sono sempre presenti. Per compagnia, per vedere da vicino gli "oggetti" della loro passione e sportellate o sorpassi al limite. Non lo fanno nemmeno per i soldi, visto che prendono soltanto un rimborso spese.

Nelle telecronache delle gare del Motomondiale spesso ci sono state imprecisioni e errori riguardo i compiti che i commissari devono svolgere e si è creata una confusione tale da aver indotto il pubblico ad accusarli anche in modo pesante come se avessero colpa degli eventi che accadono.  Successivamente agli ultimi, tragici episodi che hanno sconvolto il mondo dei motori (Lenz, Tomizawa e il nostro SuperSic), non è stato infrequente da parte del pubblico urlare "assassini" ai commissari nel caso in cui ci sia stata una caduta e non sia stata esposta immediatamente la bandiera rossa. Il commissario vede la caduta, avvisa la Direzione Gara tramite la radio, si avvicina al pilota e, dopo aver constatato il suo stato, comunica al Direttore le condizioni dell'infortunato. Ovvio che passa del tempo prima che venga data la bandiera rossa, ammesso che serva veramente.

Il pubblico, che ascolta le telecronache, avrebbe la pretesa che appena il pilota tocca terra venga esposta la bandiera. Spesso si è parlato di ritardi negli interventi o nelle decisioni ma ci sono dei passaggi da "rispettare" e comunicazioni da dare e ricevere.

Principalmente il commissario deve fare in modo che la manifestazione si svolga in sicurezza e secondo le norme definite dalla FMI. Deve controllare il tratto di pista di sua competenza, avvisare tempestivamente il Direttore di Gara se è avvenuto un'incidente o un comportamento scorretto da parte di un pilota, controllare che il manto stradale sia privo di pericoli (olio, pioggia, detriti..) e dare le bandiere per segnalare ai piloti il comportamento che devono tenere. In sostanza il commissario di percorso rappresenta gli occhi del Direttore di Gara, che ovviamente non può controllare tutto il percorso contemporaneamente. Per quanto riguarda la bandiera rossa SOLO il Direttore di Gara ha la facoltà di farla esporre: sarà lui, nel caso lo ritenga necessario, a comunicare via radio a tutte le postazioni di fermare la gara o le prove. 

Sempre in diverse occasioni è stato detto che i commissari non andavano a soccorrere i piloti a terra ma pensavano alla moto. Ci tengo a chiarire anche questo punto. I commissari NON hanno nessuna conoscenza di pronto soccorso (se non per cultura o attitudine personale) e NON DEVONO assolutamente toccare il pilota in nessun caso, nemmeno se perfettamente cosciente e sano. Questa è la base di qualsiasi corso di formazione per i commissari: non avendo le adeguate conoscenze sanitarie qualsiasi intervento potrebbe risultare nocivo per il pilota. Gli unici loro doveri sono quelli di informare il Direttore di Gara e togliere in sicurezza le moto. Se per caso un commissario dovesse creare danni o lesioni può finire tra gli imputati in procedimenti penali. Un po' troppo rischioso per una persona che si alza presto nel weekend, si veste di arancione e va a stare 12 ore a guardare un tratto di pista in qualsiasi condizione metereologica. O no?

Chi si deve occupare dell'infortunato è il personale medico che si trova in postazione. Nessun altro. Solo loro possono intervenire nel modo corretto sul pilota avendone le capacità e la giusta esperienza. Il commissario dopo aver dato il quadro generale della situazione alla direzione gara deve occuparsi solo di ripristinare una condizione ottimale della pista togliendo detriti e portando fuori dalla via di fuga la moto incidentata. Per il resto la responsabilità passa al servizio medico.

Nell'episodio di Matrix di cui parlavo all'inizio Guido Meda ha, per l'ennesima volta, confuso il personale medico con i commissari. Quest'anno, nella maledetta gara di Sepang, i commissari non hanno comunicato tempestivamente che stava piovendo e l'incolpevole Marc Marquez si è infortunato e, oltre ad aver saltato la gara, ha pure perso un mondiale che era già tra le sue mani. La multa che è stata inflitta al circuito non ha aggiustato le cose, ma è stata giustamente dichiarata la colpa dei commissari. A Matrix, parlando del discutibile intervento su Sic, Meda sostiene che i soccorritori malesi hanno lavorato bene (a quanto si diceva prima che uscisse quel filmato amatoriale sui soccorsi) anche se in realtà due giorni prima erano stati multati dalla Dorna per aver esposto delle bandiere sbagliate. I soccorritori sono i medici, le bandiere le danno i commissari. Addirittura Meda ripete di essere concorde con Loris Reggiani che avrebbe suggerito di portare sempre gli stessi commissari in tutti i Gran Premi, riferendosi però ai soccorritori. L'idea di base non sarebbe sbagliata, perchè anche secondo me bisognerebbe portare un team medico specializzato in incidenti stradali e lesioni da cadute, supportato da infermieri e medici del posto. Ma i commissari, evidentemente, non c'entrano niente. 

Ovviamente siamo essere umani e anche noi commissari sbagliamo. Come tutti. Ad esempio a Barcellona, nel 2010, abbiamo visto Carmelo Morales trasformarsi in un "sacco di patate" preso da terra e buttato al di là delle protezioni dopo essere caduto in piena velocità sul rettilineo. Nei filmati si vedono persone vestite di arancione (commissari) e addirittura anche persone "in borghese" di cui non si capisce l'effettiva categoria di appartenenza. In un caso come questo è giusto attaccarci per aver mosso il pilota dopo una caduta del genere in cui poteva aver riportato serie lesioni. Se fosse accaduto in un circuito non spagnolo chissà cosa sarebbe successo agli organizzatori, ma questa è un'altra storia.

Con questo "poema" non voglio insegnare niente (perchè non sono nessuno per farlo), non ho questa pretesa e non scrivo con arroganza. Non dimentico nemmeno che a volte in telecronaca i commissari vengono ringraziati per il loro lavoro. Vorrei solo che passasse il giusto messaggio quando purtroppo accadono gli incidenti e queste persone spinte dalla grande passione vengono additate come colpevoli quando in realtà fanno esattamente quello che devono fare.

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Altri commenti

coside

le esperienze in prima persona sono sempre interessanti. Ti ringrazio per aver spiegato, da dentro, come stanno le cose. Peccato solo che questo articolo in tempo prenatalizio verrà letto da poche persone.

Inserito: 23 dicembre 2011
coabico

Davvero complimenti!!! era ora che qualcuno spiegasse, senza superbia, come stanno le cose.
Inviterei le riviste specializzate a dare maggiori informazioni sia sui regolamenti delle gare, ma anche (forse soprattutto) a quelli che disciplinano i comportamenti delle varie figure che collaborano allo svolgimento delle gare; proprio come hai fatto tu Elisa: brava, brava davvero!!!

Inserito: 23 dicembre 2011
asavantr

Complimenti.
Un argomento molto interessante, mai toccato da nessuno.
Andrea

Inserito: 24 dicembre 2011
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